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Legge sugli stage: come la vorrebbero i giovani? Diccelo tu

Se fossero i giovani a decidere, a quanto fisserebbero l'indennità minima per lo stage? E la durata massima? E permetterebbero gli stage in aziende senza dipendenti?

La Repubblica degli Stagisti ha deciso di chiederlo a voi, i diretti interessati, dato che proprio in queste settimane le Regioni si stanno muovendo per aggiornare le loro normative sugli stage.

Sono state approvate a fine dalla Conferenza Stato Regioni, infatti, le nuove linee guida in materia di tirocini, e contengono parecchie modifiche rispetto alla vecchia versione, quella del gennaio 2013, dalla quale sono discese tutte le normative regionali che dal 2013 ad oggi hanno regolamentato diritti e doveri degli stagisti extracurriculari.

Come nel 2013 queste Linee guida non hanno alcun valore di per sé. Devono essere declinate in atti normativi dalle singole Regioni, chiamate a recepire «con propri atti le presenti linee guida entro 6 mesi».

Eppure le linee guida non sono prescrittive, e le Regioni possono scegliere di normare questa materia in maniera differente da quanto concordato. Ciò peraltro è specificamente ammesso nelle linee guida stesse, con la dicitura che vincolerebbe le regioni a poter porre delle condizioni differenti solo in un'ottica di miglioramento e quindi di maggior tutela dello stagista («Le linee guida indicano taluni standard minimi di carattere disciplinate la cui definizione lascia, comunque, inalterata la facoltà per le Regioni e province autonome di fissare disposizioni di maggior tutela»), anche se non è chiaro chi stabilisca in cosa consistano miglioramenti e peggioramenti.

In queste settimane le Regioni si stanno muovendo per approntare le nuove normative. Per questo la Repubblica degli Stagisti ha deciso di raccogliere la voce dei giovani: partecipa al nostro sondaggio e dicci la tua opinione!

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